NORME DI COMPORTAMENTO SUL CAMPO DA GOLF

Allo scopo di salvaguardare quel patrimonio comune che è il percorso, per tutelare il regolare svolgimento del gioco e per la sicurezza di ogni singolo Socio e per il decoro del Circolo, saranno soggette a provvedimenti disciplinari da parte del Comitato Permanente le seguenti infrazioni:

  • Intemperanze nel comportamento (lancio di bastoni, turpiloquio, urla sul percorso)
  • Gioco lento
  • Mancata riparazione pitch-marks sui green
  • Mancato livellamento con il rastrello della sabbia dei bunkers
  • Passaggio con il carrello o con il golf cart sui tees, sugli avantgreen ed in quelle zone del percorso ove sia specificamente vietato il transito
  • Mancata rimessa a posto delle zolle
  • Gioco pericoloso
  • Abbigliamento non consono
  • Pratica sul percorso
  • Utilizzo delle palle del campo pratica sul percorso
  • Gioco in campo pratica e nell’area approcci in zone non consentite
  • Accesso ai percorsi di gioco a campo chiuso
  • Gioco in campo senza permesso o prenotazione

 

Ogni infrazione darà luogo ad un richiamo scritto.

In caso di infrazioni gravi, di infrazioni multiple o di recidiva anche per diversi articoli, il Comitato potrà vietare al giocatore l’accesso al campo di gioco per un periodo non superiore a giorni 30 o alle gare per un massimo di 4 fine settimana.

Il membro del Comitato o Marshall autorizzato che rileva l’infrazione non è tenuto a contestarla immediatamente all’interessato.

 

Associazione Sportiva Dilettantistica
GOLF CLUB GRADO
Loc. Rotta Primero – 34073 Grado
Cod.Fiscale e P.IVA 00520200312

Statuto Sociale

Titolo 1

Capo 1

Art. 1 E’costituita una Associazione Sportiva Dilettantistica sotto la denominazione Golf Club Grado.

Art. 2 L’Associazione ha sede a Grado (GO) in Rotta Primero.

Art. 3 L’Associazione non ha scopi di lucro. Oggetto sociale è lo sviluppo anche attraverso l’attività agonistica, dello sport del golf e di altri sport, fra i propri soci, nel quadro, con le finalità e con l’osservanza delle norme e delle direttive della Federazione Italiana Golf e di altre Federazione Sportive. Costituiscono quindi parte integrante del presente Statuto le norme statutarie e regolamentari federali nella parte relativa alla organizzazione e alla questione delle strutture associative affiliate (Circoli). In particolare, l’Associazione per sè e per i propri soci:

1) riconosce la giurisdizione sportiva e disciplinare della FIG;

2)si impegna a pagare le quote d’affiliazione e le quote associative stabilite dalla FIG;

3) prende atto che non possono rivestire cariche sociali, anche di carattere sportivo, quanti abbiano rapporti di lavoro e di dipendenza con essa Associazione;

4) prende atto che le suddette cariche non possono essere rivestite da quanti non abbiano la qualifica di dilettante secondo le regole approvate dal Royal and Ancient Golf Club di St. Andrews;

5) prende atto ancora che condizione indispensabile per essere socio d’essa Associazione è una irreprensibile condotta morale e civile.

Per l’attuazione dell’oggetto sociale sopra indicato, l’Associazione potrà:

a) compiere ogni operazione finanziaria, mobiliare e immobiliare che sia ritenuta utile, necessaria e pertinente, ed in particolare quelle relative alla costruzione, l’ampliamento, l’attrezzamento ed il miglioramento d’impianti di golf, ivi compresa l’acquisizione delle relative aree, nonchè l’acquisto di immobili da destinare ad attività golfistiche;

b) intestarsi licenze commerciali in genere;

c) promuovere e pubblicizzare la sua attività e la sua immagine utilizzando modelli, disegni ed emblemi, direttamente o a mezzo terzi.

Art. 4 L’ Associazione Sportiva Dilettantistica, anche ai sensi del Dlgs 4/12/1997 n. 460, dichiara per sè e per i propri soci di obbligarsi a rispettare i seguenti obblighi e condizioni, e specificatamente i seguenti principi informatori:

a) afferma il divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge;

b) dichiara l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa; ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3 comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;

c) attua una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione;

d) dichiara l’obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie;

e) afferma l’eleggibilità libera degli organi amministrativi, il principio del voto singolo di cui all’articolo 2532, secondo comma, del Codice civile, la sovranità dell’assemblea dei Soci, associati o partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti;

f) afferma l’intrasmissibilità della quota o contributo associativo a eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa. Ogni diversa clausola contenuta nello statuto deve intendersi priva di ogni rilevanza ed effetto essendo comunque preponderanti i principi affermati al comma 1 (uno) che precede.

Art. 5 La durata della Associazione è fissata fino al 31.12.2020 e potrà essere prorogata con deliberazione dell’ Assemblea straordinaria dei soci.

Categorie soci

Art. 6 I soci del Golf Club Grado si distinguono nelle seguenti due categorie:

A) Soci effettivi

B) Soci Juniores

Condizione essenziale per l’ammissione ad ogni categoria di soci è una irreprensibile condotta morale e civile.

A) Soci effettivi

Essi godono di tutti i diritti e sono soggetti a tutti i doveri inerenti all’appartenenza al Circolo, hanno voto deliberativo nelle assemblee e possono essere eletti alle cariche direttive, ove ne ricorrano le condizioni. La loro ammissione è deliberata dal Consiglio Direttivo del Circolo su domanda controfirmata da due soci effettivi.

B) Soci Juniores

Sono coloro che hanno compiuto i 12 anni ma non i 18 anni; la domanda di ammissione è firmata dal padre o da chi ne fa le veci. Essi corrispondono un contributo annuo ridotto nella misura fissata dal Consiglio Direttivo.

Altri Soggetti

I giocatori italiani e stranieri, muniti di tessera delle rispettive Federazioni, sono ammessi al gioco del golf. Per potervi accedere però devono pagare una quota associativa giornaliera. (L’accesso al campo pratica ed al percorso non è ammesso ai residenti dello stesso comune iscritti ad altri Circoli).

Art. 7Recesso. Costituiscono causa di recesso del socio dall’Associazione:

a) lo scioglimento della Associazione,

b) le dimissioni,

c) la morosità,

d) la radiazione.

I soci effettivi e juniores che intendono rinunciare alla loro appartenenza al Circolo devono darne comunicazione scritta almeno 90 giorni prima del 31 dicembre di ciascun anno. La decadenza dello status di socio non esonera il socio dall’ obbligo del pagamento delle quote sociali per l’anno in corso.

Art. 8 Contributi associativi. Tutti i soci sono tenuti a corrispondere i contributi associativi nella misura determinata dal Consiglio Direttivo. I soci sono tenuti a corrispondere inoltre la quota corrispettiva della tessera della Federazione Italiana Golf.

 

Titolo 2

Capo 1

Organi Statutari

Art. 9 Sono organi statutari:

1) L’Assemblea dei soci,

2) Il Presidente,

3) Il Consiglio Direttivo,

4) Il Collegio dei Revisori dei Conti,

5) La Commissione di disciplina di prima istanza,

6) La Commissione di disciplina di seconda istanza.

 

Capo 2

Assemblee

Art.10 L’Assemblea regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità dei soci e le sue deliberazioni legalmente adottate obbligano tutti i soci anche se non intervenuti o dissenzienti. Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie. Le Assemblee hanno luogo nella sede sociale o altrove nell’ ambito del comune in cui ha sede l’associazione, secondo quanto indicato nell’avviso di convocazione. Le Assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo e in caso di sua assenza o impedimento da una delle persone legalmente intervenute all’Assemblea e designata della maggioranza dei presenti. L’Assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. L’assistenza del Segretario non è necessaria quando il verbale dell’Assemblea sia redatto da un notaio. Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.

 

Assemblea ordinaria

Art. 11 L’Assemblea ordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo con lettera spedita ai soci effettivi almeno 15 giorni prima dell’adunanza. Nella convocazione devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare. Il socio che ha diritto d’intervenire all’Assemblea può farsi rappresentare per delega scritta da altro socio che non sia un Consigliere, un Revisore dei Conti, un componente le Commissioni di Disciplina o un dipendente della Associazione. Un socio non può ricevere più di tre deleghe. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci, in seconda convocazione un’ora dopo la prima convocazione qualunque sia il numero dei presenti. L’Assemblea ordinaria è competente in merito a quanto segue:

a) approva i bilanci,

b) nomina il Consiglio Direttivo nel numero massimo di cinque membri,

c) nomina il Collegio dei Revisori dei Conti,

d) nomina le Commissioni di disciplina, ed è competente per tutte le materie non rientranti nella competenza della Assemblea straordinaria.

L’ Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno entro quattro mesi della chiusura dell’esercizio sociale.

 

Assemblea Straordinaria

Art. 12 L’Assemblea straordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo anche su richiesta di un terzo dei soci aventi diritto di voto con lettera raccomandata spedita i soci almeno 15 giorni prima dell’adunanza. L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di 2/3 (due terzi) dei soci aventi diritto di voto ed in seconda convocazione un’ora dopo la prima con la presenza della maggioranza dei soci. L’Assemblea straordinaria delibera in merito a quanto segue: a) modifiche dello statuto sociale, b) operazioni di acquisto; vendite o permute di beni immobili, c) costituzione o modifiche di diritti reali immobiliari, scioglimento del Circolo; modalità di liquidazione e destinazione delle attività residue.

Art. 13Nella convocazione devono essere indicati il giorno, l’ora ed il luogo dell’adunanza e l’elenco della materie da trattare. Il socio che ha diritto di intervenire all’ Assemblea può farsi rappresentare per delega scritta da altro socio che non sia un Consigliere, un Revisore dei Conti, un componente delle Commissioni di disciplina o un dipendente della Associazione. Un socio può ricevere un massimo di tre deleghe.

 

Consiglio Direttivo

Art. 14 L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da cinque membri. I Consiglieri durano in carica per il quadriennio olimpico. In caso di dimissioni, oppure di decesso di più della metà dei consiglieri, dovrà essere rieletto un nuovo Consiglio Direttivo.

Art. 15 Il Consiglio Direttivo nominerà fra i suoi componenti un Presidente. Il Consiglio potrà inoltre nominare un Vice Presidente.

Art. 16 Le riunioni del Consiglio sono convocate dal Presidente di sua iniziativa o su richiesta di almeno 1/3 (un terzo) dei Consiglieri o dei Revisori dei Conti. Esse saranno tenute nella sede sociale o in altro luogo indicato nell’avviso di convocazione. Detto avviso dovrà essere inviato per lettera almeno dieci giorni prima della riunione e in caso di urgenza per telegramma almeno tre giorni prima.

Art. 17 Il Consiglio sarà validamente riunito con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica e delibererà validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità il voto del Presidente sarà determinante.

Art. 18 Il Consiglio ha tutti i poteri per la ordinaria e straordinaria gestione della Associazione salvo ratifica, per la straordinaria, da parte dell’Assemblea. Il Consiglio può delegare in tutto o in parte i suoi poteri al Presidente o al Vice Presidente. Inoltre può delegare ai suoi componenti specifiche materie in esecuzione delle decisioni prese.

Art. 19 Il potere di rappresentanza della Associazione davanti a terzi ed in giudizio nonchè quello di firma spetta al Presidente. Tuttavia il Consiglio può attribuire detti poteri ad altri amministratori, direttori o procuratori che ne usano nei limiti stabiliti dal Consiglio stesso.

 

Capo 4

Revisori dei Conti

Art. 20 Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre revisori effettivi e due supplenti, eletti dall’Assemblea, che restano in carica per il quadriennio olimpico. Il Collegio deve riunirsi almeno una volta ogni trimestre. Il Collegio nomina il suo Presidente.

 

Capo 5

Commissioni di Disciplina

Art. 21 La Commissione di disciplina di prima istanza si compone di tre membri (ed un supplente) e viene eletta dall’Assemblea e resta in carica per il quadriennio olimpico. Nomina un Presidente al suo interno. La Commissione è chiamata a giudicare di tutti i casi di disciplina, di inosservanza delle norme federali, nonché di scorretto Comportamento morale civile e sportivo dei soci. Interviene su segnalazioni inviate dal Consiglio, della Commissione sportiva o da un Giudice Arbitro in occasione di gare negli impianti della Associazione.

Può irrogare le seguenti sanzioni:

1) ammonizione,

2) sospensione temporanea,

3) radiazione.

Per il relativo procedimento, si applicano le vigenti disposizioni regolamentari della FIG così relative alla materia disciplinate, in quanto compatibili.

Art. 22 La Commissione di disciplina di seconda istanza si compone di tre membri (ed un supplente). La Commissione è competente a giudicare sui ricorsi promossi dai diretti interessati avverso provvedimenti emessi dalla Commissione di prima istanza. Per il relativo procedimento emesso dalla Commissione di prima istanza si applicano le vigenti disposizioni regolamenti della FIG così relative alla materia disciplinare, in quanto compatibili.

Art. 23 La proposizione del ricorso alla Commissione di seconda istanza ha effetti sospensivi in ordine al provvedimento impugnato.

 

Capo 6

Commissione Sportiva

Art. 24Il Consiglio Direttivo nomina una Commissione Sportiva alla quale spetta il Compito della organizzazione, svolgimento e regolamento delle attività sportive ed agonistiche del Circolo. Essa sarà composta da due soci effettivi ed è presieduta da un consigliere (non obbligatorio).

 

Cariche Sociali

Requisiti ed incompatibilità

Art. 25 Tutte le cariche sociali sono gratuite.

Art. 26 Per poter ricoprire le cariche sociali sono necessari i seguenti requisiti:

1) aver la residenza in Italia,

2) aver compiuto la maggior età,

3) non aver riportato condanne per delitti dolosi passate in giudicato,

4) non essere stati assoggettati da parte del CONI, della FIG, di altra Federazione Sportiva nazionale, nonché da parte delle commissioni di disciplina a squalifiche o inibizioni complessive superiori ad un mese (con procedimento disciplinare definitivo),

5) essere tesserati presso la Federazione Italiana Golf in qualità di dilettante,

6) trovarsi nelle condizioni indicate dell’art. 3, secondo comma, numeri 3 e 4 del presente Statuto,

7) i componenti delle Commissioni di disciplina possono non essere soci della Associazione. Debbono però possedere i requisiti indicati ai numeri 1, 2 e 3 del primo comma del presente articolo.

Art. 27 Le cariche sociali sono fra loro incompatibili. In caso di incompatibilità l’interessato deve optare entro trenta giorni per una delle cariche a cui è stato eletto. In caso di mancata opzione decade della carica più recente. Le cariche rimaste vacanti a seguito di opzione o di mancata opzione sono ricoperte in base alla graduatoria dei non eletti.

 

Titolo 3

Capo 1

Bilancio

Art. 28 L’esercizio sociale chiude al 31 dicembre di ciascun anno. Alla fine di ogni esercizio sociale il Consiglio redigerà il bilancio ai sensi di legge.

Art. 29 L’Assemblea determinerà la destinazione specifica degli eventuali saldi attivi di bilancio che dovranno essere interamente reinvestiti nella società per il perseguimento esclusivo delle finalità di cui al precedente art. 3 tenendo comunque conto delle prescrizioni dal precedente art. 4.

 

Titolo 4

Controversie

Art. 30 Per tutte le controversie sorte fra i soci e fra i soci e l’Associazione, le parti debbono assoggettarsi al Giudizio inappellabile di un Collegio Arbitrale. Tale Collegio procede irritualmente ed è composto da tre membri, dei quali due nominati uno per ciascuna delle parti interessate ed il terzo, con funzioni di presidente, dai primi due. In difetto di regolare composizione del Collegio la designazione è fatta dal presidente della FIG su richiesta di una od entrambe le parti.

 

Titolo 5

Liquidazione e scioglimento

Art. 31 In caso di liquidazione o di scioglimento della Associazione per qualunque motivo l”Assemblea nomina e può revocare i liquidatori determinandone i poteri. Il patrimonio eventualmente residuo sarà devoluto ai sensi della lettera b) dell’art. 4 dello Statuto.

 

Titolo 6

Capo 1

Utilizzazione degli impianti

Art. 32 La disciplina da parte dei soci degli impianti sportivi gestiti dalla Associazione è demandata alle norme regolamentari emanate dal Consiglio Direttivo sulla base delle direttive dell’Assemblea.

 

Capo 2

Norme finali

Art. 33 Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni dello Statuto e dei regolamenti della Federazione Italiana Golf riguardanti le strutture associative affiliate (Circoli).

 

 

Approvato dall’Assemblea straordinaria del Golf Club Grado il 30.06.1998

Adeguamento art. 90 della Legge 27/12/2002 nr.289 con assemblea ordinaria del 15/12/2004.